• olio extra vergine di oliva maestà delle quattro chiavi bevagna umbria

    I NOSTRI PRODOTTI

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA UMBRIA ITALIA

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

L’Azienda Agraria Maestà delle quattro Chiavi produce olio extravergine di oliva di altissima qualità, proveniente esclusivamente dagli uliveti situati nei terreni aziendali.
Le diverse varietà conferiscono all’olio un sapore unico, una qualità che dura nel tempo e un profumo persistente.

IL NOSTRO OLIO

COLORE: verde
PROFUMO fruttato verde
SAPORE: di amaro e piccante avvertiti come retrogusto
CULTIVAR: moraiolo 20%, frantoiano 40%, leccino 40%
EPOCA DI RACCOLTA DELLE OLIVE da metà ottobre a metà novembre
LAVORAZIONI: a freddo per sgocciolamento e per centrifugazione
CARATTERISTICHE: olio extravergine di oliva ottenuto nel rispetto dei Principi dell’Agricoltura biologica e coltivazione degli Ulivi senza l’utilizzo di concimi chimici e antiparassitari
FORMATI DISPONIBILI: bottiglia in vetro da 500ml, latta da 250ml, 500ml, un litro, 3 litri e 5 litri
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: questo olio extravergine di oliva biologico è ottimo per qualsiasi condimento ed è particolarmente indicato per l’alimentazione dei bambini

olio aromatizzato limone olio aromatizzato peperoncino

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA AROMATIZZATO AL PEPERONCINO O AL LIMONE

I nostri olii aromatizzati sono una delizia per il palato.
Non contengono aromi artificiali e vengono ottenuti per infusione e frangendo il peperoncino  o il limone insieme alle olive.

FIORI DI CANAPA SATIVA-L – varietà carmagnola da agricoltura biologica – CBB+CBDA 10,6%

canapa sativa -lLa canapa da noi prodotta OUTDOOR è coltivata in modo completamente naturale nella nostra Azienda Agraria e non subisce processi chimici di nessun tipo che ne possano alterare le naturali caratteristiche.

LE INFIORESCENZE DELLA CANNABIS LEGALE
La canapa, detta anche Cannabis, è una pianta appartenente alla famiglia delle Cannabaceae. La Cannabis leggera si ricava dalle infiorescenze femminili di una qualità di canapa, la Cannabis sativa (L1753) molto preziose perché contengono concentrazioni minime di THC (sotto allo 0,2% e tollerata fino allo 0,6%) ed elevate di cannabidiolo CBD, fino al 4%, il cui utilizzo è frequente in diversi settori.
GLI UTILIZZI CONSENTITI DALLA LEGGE
La legge 242 del 2016 consente diversi impieghi della cannabis legale: ALIMENTARE – i semi possono essere usati come ingredienti per l’olio, il pane, la pasta e i biscotti. Il loro valore risiede nell’alto contenuto proteico, la facilità di digestione e l’equilibrio tra grassi omega 3 e omega 6; COSMESI; TESSILE – le fibre della canapa sono molto resistenti; BIOEDILIZIA – la canapa ha un alto potere isolante.

CANAPA LEGALE E CANAPA ILLEGALE
La legge 242/2016 non ha legalizzato la coltivazione e l’uso personale della canapa ma ha legalizzato la produzione industriale, dunque agricola, con determinati limiti che fanno riferimento al THC, acronimo che sta per delta-9-tetraidrocannabinolo che deve essere inferiore allo 0.2%, ma esiste la possibilità, per la produzione industriale, di arrivare fino allo 0.6% in caso di stress della pianta. Per questo il prodotto industriale che è stato legalizzato viene chiamato Cannabis light e si trova in commercio in quanto può essere venduto.
Diversa è la cannabis terapeutica, che non è possibile coltivare perché ha effetto stupefacente, contiene THC in una percentuale dal 5% all’8% ed è venduta nelle farmacie.

EFFETTI SULLE PERSONE
Da un punto di vista degli effetti sulle persone la cannabis legale non crea alcun tipo di effetto psicotropo apprezzabile, non causa ebbrezza e nessun tipo di paranoia.
L’elevato tasso di Cannabidiolo ha invece alte potenzialità terapeutiche con effetti miorilassanti, antiepilettici, antinfiammatori e antiossidanti; la sensazione di tranquillità che il soggetto può avvertire è, invece, frutto del tasso trascurabile di THC. Il CBD, contenuto in alte percentuali, rende inoltre il prodotto un valido antidolorifico naturale contro l’emicrania, i dolori mestruali e i fastidi delle articolazioni. È adiuvante in malattie come l’epilessia, il morbo di Parkinsons, il morbo di Alzheimer, la sclerosi multipla, l’ischemia.
Secondo gli esperti non bisogna però sottovalutare il nesso esistente tra la sostanza, le caratteristiche intrinseche del consumatore e le modalità di assunzione. È inoltre necessario considerare che i cannabinoidi nella pianta sono presenti in forma carbossilata (o non attiva) e non possono provocare alcun effetto sul sistema nervoso; il riscaldamento della sostanza comporta l’attivazione dei cannabinoidi.

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